Alfredo Cottignoli, Virgilio «dolcissimo patre» e altri saggi danteschi
PAGINE: 116
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Collana del «Bollettino dantesco». Studi e testi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 aprile 2026
LEGGI LE PRIME PAGINE (IN PDF)Dedicato alla memoria di Emilio Pasquini (1935-2020), con cui l’autore ha condiviso la direzione del «Bollettino dantesco. Per il settimo centenario», il volume raccoglie una selezione di saggi composti nell’arco di un quindicennio e in larga parte ideati nel quadro delle celebrazioni per il 750° della nascita di Dante ed il settimo centenario della sua morte.
I contributi affrontano nodi centrali della filologia e dell’ermeneutica dantesca: dall’ancora problematico sonetto della Garisenda, esaminato nella sua tradizione e nella sua fisionomia linguistico-metrica, alla discussa Epistola di Ilaro, con le sue implicazioni sulla genesi del poema e sull’ipotesi di una sua prefigurazione latina; dal profilo pedagogico e soterico del Virgilio-personaggio – il «dolcissimo patre» che dà il titolo al libro – fino alla costruzione autoriale dell’esule, elevata a categoria etica ed estetica. In appendice figurano alcuni saggi più recenti, tra i quali l’analisi del postumo Botta e risposta di Massimo Campieri ed Emilio Pasquini.
La raccolta offre, nel suo complesso, un percorso coerente attraverso questioni testuali, storiche e critiche, che hanno accompagnato, con continuità di metodo, il lavoro di uno dei più autorevoli studiosi della fortuna dantesca.
Fabio Lelli, Alessandro Tedde, Gli archivi nel cinema
Immagini e immaginario degli archivi e degli archivisti nelle produzioni cinematografiche
PAGINE: 104
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Miscellanea
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 aprile 2026
LEGGI LE PRIME PAGINE (IN PDF)C’è un filo invisibile che unisce Totò e i re di Roma, Erin Brockovich, Il divo e Star Wars: l’archivio e chi lo custodisce. Dall’archivio polveroso di Totò a quello ipertecnologico delle saghe di fantascienza, dalle carte che inchiodano il potere ai faldoni dimenticati negli scantinati, il cinema ha costruito nel tempo un immaginario potente e contraddittorio: l’archivio come luogo di verità e di inganno, di memoria e di burocrazia, di isolamento e di riscatto.
Questo libro nasce dal dialogo inedito fra un archivista e un regista: due sguardi diversi che si incontrano sullo stesso tema, intrecciando competenze tecniche e sensibilità estetica. Insieme, Fabio Lelli e Alessandro Tedde attraversano film, serie tv e produzioni web per raccontare come gli archivi e gli archivisti siano stati rappresentati, deformati, reinventati sullo schermo.
Con ironia, rigore e passione, Gli archivi nel cinema mostra che dietro ogni scena in cui compaiono scaffali pieni di documenti si nasconde una storia culturale profonda: quella del nostro rapporto con la memoria, la verità e il potere delle immagini.
«Con una certa impazienza». Il carteggio fra Anna Banti e Giorgio Bassani (1948-1966)
a cura di Rosy Cupo
PAGINE: 228
PREZZO: € 20,00
FORMATO: cm 15 x 21
COLLANA: Bassaniana
DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 febbraio 2026
Leggi le prime pagine (in pdf)Rileggere le quasi cento lettere che Anna Banti e Giorgio Bassani si sono scambiati dal 1948 al 1966 significa entrare, attraverso un dialogo fitto e appassionato, nel cuore della cultura italiana del Novecento, dove si intrecciano riflessioni critiche, amicizia, tensioni e complicità.
Dalle battaglie culturali condotte sulle pagine di «Paragone», rivista in cui Banti incarnava «con una certa impazienza» (cioè con dedizione totale e senza riserve) la sua idea alta e militante di letteratura, ai successi editoriali di Bassani, che segnarono un’epoca, il carteggio racconta vent’anni di sodalizio intellettuale e umano, illuminando la personalità sdegnosa e regale della scrittrice e quella ironica e tenace del suo interlocutore.
Custodite nell’Archivio degli Eredi Bassani e nella Fondazione Roberto Longhi, queste lettere, spesso unica traccia superstite di un dialogo altrimenti perduto, restituiscono l’atmosfera di un tempo in cui la letteratura era al centro del dibattito civile, e in cui scrivere significava assumere una responsabilità morale e politica. Il lettore vi troverà non soltanto un documento di straordinario valore storico e critico, ma anche la testimonianza viva di una comune fede nella letteratura e nella critica come impegno condiviso a «capire, far capire e farsi capire».
In copertina: Anna Banti (Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi) e Giorgio Bassani (Fondo fotografico, Archivio eredi Bassani).
Il giovane Bassani. Laboratorio Bassani 6
a cura di Marco A. Bazzocchi e Paola Italia
PAGINE: 176
PREZZO: € 20,00
FORMATO: cm 15 x 21
COLLANA: Bassaniana
DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 febbraio 2026
Leggi le prime pagine (in pdf)Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Il giovane Bassani, svoltosi a Bologna il 19 aprile 2024, i cui contributi, attraverso l’analisi di carte inedite, dei racconti e delle prose giovanili, ricostruiscono il profilo in fieri di un autore cardine per il Novecento italiano.
La ricerca mette a fuoco i molteplici aspetti della formazione bassaniana: il Bassani antifascista, il giovane poeta e militante sfuggito alle leggi razziali e rifugiatosi a Roma, ma anche l’intellettuale frequentatore del salotto della famiglia Arcangeli, il futuro padre del Romanzo di Ferrara, ancora alle prese con i volti e i luoghi della sua Città di pianura, infine il redattore e critico letterario che approderà a «Botteghe Oscure». Tasselli di un quadro poi consolidatosi nella maturità, fotografati nella loro fase embrionale.
Da questi studi sugli anni Trenta e Quaranta emergono i nomi e gli eventi che segneranno la vita politica e intellettuale di Bassani: il nucleo “bolognese”, radunatosi intorno alla figura di Roberto Longhi, l’amicizia con Manlio Cancogni e poi l’incontro col gruppo dei “sardi”, tra i quali Giuseppe e Franco Dessì, conosciuti nel 1936, il vero punto di svolta della sua militanza antifascista.
Combinando ricerca d’archivio e indagine ermeneutica, il volume ricostruisce le origini di un’opera dal respiro profondo e duraturo, che si dispiegherà poi lungo un arco di quasi mezzo secolo.
In copertina: Giorgio Bassani in una foto giovanile (Fondo fotografico, Archivio eredi Bassani).
Frammenti dei Trionfi di Petrarca all’Archivio di Stato di Bologna
A cura di Massimo Giansante e Giorgio Marcon
PAGINE: 104
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Biblion. Testi commentati del Medioevo e dell’Età Moderna
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 settembre 2025
LEGGI LE PRIME PAGINE (IN PDF)Fra tutte le opere di Petrarca, i Trionfi sono quella in cui la sfida del confronto con Dante e la Commedia è più diretta, per genere, metrica e contenuti, nonostante la loro evidente e per certi versi inevitabile incompiutezza, o forse proprio per questo. D’altra parte, come ricorda Andrea Severi nella prefazione di questo volume, la contrapposizione fra lo sperimentalismo plurilinguistico di Dante e l’austero monolinguismo di Petrarca continua a mantenere una certa attualità nella coscienza letteraria degli italiani, pur essendo questa una riflessione che già Contini proponeva più di settant’anni fa. Non solo: si tratta di una sfida che, nella maggioranza dei casi, si risolve «agli occhi miopi di noi moderni, a tutto vantaggio del primo» (Severi). Certamente Petrarca stesso non fu mai soddisfatto dell’opera, ripresa, rivista e abbandonata più volte, lasciata, infine, con difetti strutturali evidenti e una macchina narrativa che funziona a intermittenza: «Una fantomatica guida che scompare senza motivo; una visione dentro alla visione… un filo narrativo autobiografico che spesso si aggroviglia e si spezza…» osservava anni fa Marco Santagata. Eppure dei Trionfi ci restano più di 540 manoscritti e più di trenta edizioni a stampa nel solo XV secolo, testimoni arricchiti in molti casi da apparati di glosse e commenti: dunque un autentico best-seller dell’epoca, la cui lettura si diffondeva dagli ambienti umanistici agli strati sociali meno istruiti, che ignoravano il latino e cercavano nel poemetto un repertorio di sentenze e una fonte di cultura classica.
Un nuovo testimone viene ora ad aggiungersi a questo panorama molto affollato: un manoscritto frammentario ma piuttosto ampio, affiorato dal fondo Notarile dell’Archivio di Stato di Bologna, che offre un contributo interessante allo studio di una complicata tradizione testuale, ma soprattutto, grazie a un commento marginale inedito e originale, proietta una luce nuova sulla ricezione dei Trionfi negli ambienti culturali urbani del Quattrocento.
Prefazione di Andrea Severi.
Alfredo Cottignoli, Tra prosa e versi. Primi saggi (1962-1970)
Con una corrispondenza inedita con Marino Moretti (1963-1971)
PAGINE: 120
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Miscellanea
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 maggio 2025
LEGGI LE PRIME PAGINE (IN PDF)È il libro più intimamente autobiografico dello studioso, che, dopo mezzo secolo di militanza accademica, scopre il piacere della memoria e torna alle origini della propria vocazione critica, raccogliendo il meglio dei suoi primi saggi – i più frutto del giovanile apprendistato giornalistico nella redazione di un periodico studentesco ravennate, a cui molto deve della sua maturazione umana e civile – tra i quali emerge un’intervista del 1965 ad Eugenio Chiarini sull’imminente riedizione dell’Ultimo rifugio di Dante di Corrado Ricci. Essi coprono un arco temporale di otto anni: tale esperienza si sarebbe, infatti, conclusa con una breve, ma significativa, collaborazione al settimanale «Il Romagnolo», diretto da Giovanni Lugaresi. Oltre all’anelito di verità e di giustizia sociale – si veda l’articolo del 1963 sulla tragedia del Vajont o quello del 1965 sulle lotte dei neri americani contro l’apartheid –, i saggi rivelano l’interesse dell’autore per la letteratura novecentesca, italiana e straniera, in lingua e in dialetto, in prosa e in versi. Vi spiccano, accanto ai nomi di Manara Valgimigli e Marino Moretti (di cui si offre, in appendice, l’inedita corrispondenza, che svela i primi acerbi tentativi poetici dello studioso), quelli di Leonardo Sciascia, Giuseppe Marotta, Alfonso Gatto, Renato Serra, Francesco Balilla Pratella, nonché di Arnold Zweig, Thomas Mann e Thomas Merton, che rappresentano, con le loro opere, altrettante tappe del suo percorso di formazione.
«Avanti: non è l’ora». Il carteggio fra Giorgio Bassani, Umberto Bellintani e Alessandro Parronchi (1949-1953),
con testi inediti di Alessandro Parronchi
a cura di Giuseppe Marrone e Giulia Sanguin
PAGINE: 136
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 x 21
COLLANA: Bassaniana
DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 maggio 2025
Leggi le prime pagine (in pdf)Il volume raccoglie il carteggio intercorso fra Giorgio Bassani, braccio destro di Marguerite Caetani per la rivista «Botteghe Oscure», e i poeti Alessandro Parronchi e Umberto Bellintani nel quinquennio 1949-1953. Oltre ad aggiungere nuovi tasselli che approfondiscono l’attività redazionale bassaniana e chiariscono la complessa vicenda legata alla collaborazione di Parronchi e Bellintani con la rivista romana, l’edizione delle lettere apre nuove prospettive sul poemetto parronchiano Nel bosco, fondamentale punto di svolta nella storia autoriale del poeta fiorentino, e sul rapporto di fraterna amicizia e stima che legò Parronchi all’allora esordiente Bellintani.
Il lavoro sulle lettere di Parronchi a Bassani ha inoltre condotto al ritrovamento di un nucleo di testi parronchiani inediti e datati dall’autore, significativi nella ricostruzione del suo percorso poetico in un momento di transizione quale fu l’approdo agli anni Cinquanta. In appendice, inoltre, è presente l’edizione delle lettere del traduttore Salvatore Mergé a Parronchi, che rivelano dettagli ancora sconosciuti sulla vicenda compositiva del poemetto Nel bosco e sulle fonti di Parronchi, ovvero il film Rashōmon di Akira Kurosawa, ma soprattutto il racconto Yabu no naka di Ryūnosuke Akutagawa.
I quaderni dell’Accademia dei Benigni. Giosue Carducci. Raduni a Polenta di Dante 2016-2024
a cura di Alessandro Merci
PAGINE: 216
PREZZO: € 17,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Studi e testi di cultura letteraria
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 marzo 2025
Leggi le prime pagine (in pdf)
Testimonianza tra le più significative della lunga fedeltà che la Romagna ha serbato a Giosue Carducci, i Raduni che ogni settembre, da oltre un secolo, si tengono a Polenta di Dante sul sagrato della millenaria pieve di San Donato costituiscono un appuntamento imprescindibile per tutti i lettori e gli studiosi del poeta, nonché un capitolo importante della sua ricezione, meritevole di essere consegnato alla storia. È in virtù di questa consapevolezza che l’Accademia dei Benigni ha deciso di pubblicare in volume i testi delle ultime nove orazioni pronunciate alla manifestazione, dal 2016 al 2024: nella veste saggistica che hanno assunto, esse testimoniano infatti, da prospettive differenti, la modernità e l’attualità dello scrittore maremmano, oggi al centro di un rinnovato interesse critico, capace di andare oltre gli stereotipi del vate e dello scudiero dei classici.
